Il Cattopietismo

Il 5 Marzo 2018 è stato ammazzato a Firenze Idy Diene africano di mezza età, padre adottivo e marito. Idy è stato massacrato da una sola persona con sei colpi di rivoltella, tutto il tamburo del revolver, poi i colpi erano finiti.Una gran parte della città ha reagito al fatto come ad un qualsiasi fatto di cronaca minore, una minoranza, la solita, ha reagito in tutt’altra maniera partecipando al dolore della famiglia di Diene e promuvendo iniziative insieme alla comunità senegalese fiorentina, che vorrei ricordare conta ben altri due esecuzioni in piazza, sempre in città, nel 2011 Samb Modou e Mor Diop, questi due erano inoltre dei ragazzi. Trucidati con una Smith&Wesson .357 Magnum, una specie di cannone tascabile che può fermare un rinoceronte in corsa con la sola forza cinetica del bossolo…non il temperino del boy scout…L’omicida, un’altro razzista, Gianluca Casseri, frequentatore di casapound.

Noi italiani siamo purtroppo “abituati” ai servizi, spesso giornalieri di femminicidi o tentativi andati in parte a buon fine (Acido, benzina etc)che spesso trattano  di ragazze o ragazzine. In questi casi, se la donna se la scampa viene spessissimo sfigurata per sempre e comunque fortemente menomata nel fisico e nella mente.

Tutto sembra essere parte di un copione zeppo di brutture umane, razismo,esclusione del diverso, visione distorta delle relazioni mascherata da amore, gelosie che equiparano una persona ad un oggetto del quale disporre e via andando. Comunque la giriamo, specchio di una società per nulla moderna, evoluta, acculturata ma piuttosto una società profondamente malata.

Vorrei però sottolineare qualcosa di preciso che lega i fatti assieme. Quando viene stuprata, menomata o uccisa una ragazza, parte tutta una serie di servizi che hanno più a che fare col gossip col voyer che c’è in ognuno di noi: come era bella, era bionda con gli occhi azzurri, che sogni aveva e via andando. In sostanza si va a sottolineare che il valore di una vita è legato al nostro concetto/valore di bellezza (spesso solo estetica)Ne consegue non solo che se sei men che bella hai meno diritto di vivere ma si da forza paradossalmente al concetto maschilista di bellezza. Insomma si da ossigeno e credibilità a molti femminicidi “La amavo era bellissima, ero invaghito etc” Negando che la bellezza è un concetto molto complesso ed è meno banale di un paio di occhi azzurri o un naso rifatto.Tutto questo pietismo, legato alla bellezza, ai sogni, in fine alla funzione di fattrice, per me è molto legato al catto pietismo.

Nel caso di Idy Diene, non c’è stato nemmeno questo tipo di pietismo, nessun giornale mi pare, ha scavato in chi era questa persona, che cosa sognava, che cosa sperava.

Sul ponte Amerigo Vespucci, il 5 Marzo 2018 è morto un negro, in una sparatoria (visto che sparatoria prevede uno scambio di colpi…forse Idy si è difeso con quei pochi ombrelli che sperava di vendere per portare un tozzo di pane a casa)

Quindi oggi imparo che i negri e molti altri esseri umani sono non solo un sotto prodotto ma che pur avendo una vita, non hanno sogni.

A conclusione di questa piccola e superficiale riflessione possiamo affermare che nell’Italia di oggi  ci sono almeno quattro categorie in ordine di importanza: uomini, donne, negri, animali domestici.

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