La gente ai tempi del Lecca

Ieri, alla inaugurazione della targa dedicata a Rossella Casini e poi più tardi al dibattito sulle mafie alle Oblate, ci son state tante persone, soprattutto al dibattito. Mancava una figura istituzionale determinante ma oramai questo livello di politicanti ci ha abituati al fatto che anche su questioni come le mafie, la corruzione, il fascismo, il femminicidio o i diritti base del lavoro, anche su questi argomenti fondanti le nostre comunità, c’è una questione di “schieramenti”.
Ma io lo sapevo che il nostro non sarebbe venuto e perciò ho semplicemente portato a casa la conferma che so con chi ho a che fare, così come lo sapevo quando al suo posto c’era il suo predecessore, stessa pasta di omino di basso profilo, che adesso sta a Roma.
Ma da questa gente io me lo aspetto, son preparato.
Quello che invece mi rattrista è la assenza sistematica dei miei falsi compagni di viaggio, molti dei quali nella “cultura”, son quei personaggi che quando ti incontrano sembrano pensarla come te ma poi non ci sono mai, troppo intenti in due attività tipiche dell’italiota medio e mediocre, leccare deretani per ottenere più raccomandazioni possibili e non farsi mai vedere con quelli che fanno girare le palle al potere costituito, quelli che hanno sempre da ridire, quelli che si vanno a fare anche i cazzi della ‘ndrangheta che pure sta a 900km di distanza (apparentemente…)

Queste persone però ogni tanto si fanno vive e con fervore, lo fanno quando i razzi nel culo li riguardano direttamente.

Ed è quì che puntualmente non mi deludono mai, quando c’è da protestare o formare un comitato perchè il loro teatro non venga soppresso, o la rassegna non venga annullata o il festival al quale dovrebbero suonare non venga soppresso.

L’Italia è nella merda per questo tipo di italiano, non a causa di qualche politicante, è questo tipo di italiano che da ossigeno alla cattiva politica, alla cattiva amministrazione.

 

Perchè lo fa? beh è semplice per vivacchiare, come diceva Carmelo Bene, nel frattempo che lui (soddisfatto) vivacchia, gli arrivano da dietro e gli fanno un bel servizio.

Ho passato anni a spiegar loro che dobbiamo esserci sempre e per tutti, di non fare lotte solo per il proprio orticello merdoso, di interessarsi delle mafie e dei corrotti nelle istituzioni, poichè sennò saranno loro a interessarsi di te ma niente.

Poi quando alcuni di loro mi incontrano mi danno la botta sulla spalla e già questo mi da molto fastidio, poi i più audaci mi dicono “non hai più amici, hai litigato con tutti”

Sarebbe bello riflettessero sul perchè loro non litigano con nessuno.

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