Un amico se ne va.

Dopo un paio d’anni ricontatto gli amici di un jazz club svizzero tedesco nel quale ho suonato diverse volte. Sono gioioso, risento amici e parlo di lavoro, di prossime date al club. Questo posto è speciale, l’accoglienza è unica, il pubblico caloroso e attento, la gestione, amici. Steff. mio stesso nome, mio coetaneo, è il “cuoco” appassionato per tutti noi che suoniamo li nel club. La sera, dopo il concerto, la festa continua su nell’appartamento del club e la cucina è appannaggio di Steff, ottimo cuoco e conoscitore della cucina italiana ma soprattutto una persona bellissima con cui stare e giù musica nella cucina, fino alle 4 del mattino. La mattina successiva ci svegliamo e dalla finestra vediamo 30 cm di neve!! Andiamo in cucina, sono le 7.00 e ci accorgiamo che sulla tavola ci sono cornetti e caffè caldo, Steff è uscito presto ed è andato a cercare la colazione calda per noi…Ho avuto subito uno strano feeling con Steff e ritengo che questo dipendesse da una sorta di “male di vivere” che ci portiamo dentro, io e lui, Steff  lo manifestava con il suo atteggiamento di sfida e di sberleffo verso la vita. Una persona davvero speciale Steff che ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare. Una persona che a volte mi ha commosso con piccoli ma significativi gesti. Ieri, solo ieri ho saputo che Steff se n’è andato un anno fa a causa di un cancro. Sono rimasto paralizzato dalla notizia. Raramente mi è capitato di aver costruito una bellissima relazione in poche ore di frequentazione, è un fatto di chimica e io oggi  per questa “chimica” ho la sensazione di aver perso un fratello.

R.I.P

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