G&P Legnano WindInstrument(eccellenze italiche)

Premetto che non potrò cavarmela in due righe e premetto pure che le mie impressioni/valutazioni, sono basate non solo sulla mia attuale professione di musicista ma anche sul mio passato di aggiustatore, tornitore e fresatore. La giornata alla G&P mi ha procurato gioia e tristezza al contempo, partiamo dalle note “negative”. Tristezza nel vedere la passione e la competenza di Angelo e Roberto, che meriterebbe (come altre rare eccellenze italiane) un riconoscimento da parte delle istituzioni, cosa che non avviene mai. Voglio dire che se proteggiamo giustamente un parco naturale, dovremmo fare lo stesso con certe eccellenze dei ns territori. Badate bene che le competenze di questo livello specifico, sono molto rare e soprattutto richiedono moltissimi anni per essere acquisite e consolidate (ammesso di trovare chi te le insegna…) Quindi tristezza nel vedere due persone che hanno dato vita a degli strumenti fuori dal comune,siano nelle stesse difficoltà di chiunque in questo Paese provi a dar corpo a idee e intuizioni. Le persone: Angelo l’ho trovato un ragazzone timido, introverso ma molto competente e motivato, direi senza esagerare, innamorato perdutamente del suo lavoro e dei suoi “figli” (Gli ottoni) una bella persona, schietta, trasparente e onesta, prima di tutto con se stessa. Roberto mi è sembrato una persona decisamente più complessa caratterialmente. Anche quì però ho le stesse vibrazioni di altissima competenza, di quelle che vengono da lontano, umiltà estrema e sincerità. Come si dice dalle mie parti, due persone senza fronzoli ma concrete, genuine. Credo che nel business di oggigiorno sia proprio questa loro mancanza di “aggressività ” , questa loro totale onestà verso i loro prodotti e i loro clienti a rappresentare un “limite” a fronte di altri marchi che attuano una politica molto aggressiva e spesso (perdonate se non faccio nomi ma non mi pare il caso) mentendo sulle mirabolanti prestazioni dei loro prodotti. In G&P stanno arrivando grosse novità anche riguardo la macchina delle trombe ma per saperne di più chiamateli. Abbiamo provato una cornetta in Bb e diverse trombe, tra cui una in fase di studio (cattivissima) e alcune Flora Bb. Il mio compare (acutista di big band) si è perdutamente innamorato della cornetta che ha trovato spaziale in tutto, dalla costruzione, alla ergonomia, alla distribuzione dei pesi al suono e penso che a breve farà parte del suo parco strumenti di lavoro… Io e l’amico Tangosoprano ci siamo innamorati (io perdutamente, lo ammetto) della Flora 1176 raw brass. Erano anni che rimuginavo una visita alla G&P e poi come tutti ero stimolato dal sentire Fabrizio Bosso usare questa tromba. Beh vi posso dire che appena l’ho vista e presa in mano, ho capito immediatamente che timbro avrebbe avuto, quale fosse la sua “vocazione”, il tutto mi è stato confermato alla prima stilla di aria che ci ho messo dentro. Estetica: per me strepitosa, campana 140, rim di grande diametro, lunghezza totale cortissima, pompe e macchina alte (stile Conn 38B), bottoni pistoni sottili e ergonomicamente fantastici, anelli pompe posizionati con una perfezione tale che mi è parso di impugnare una cosa studiata per me ergonomicamente parlando, infine una mix favoloso di ottone e nichel in varie parti della tromba.
Ergonomia e peso: Tenerla in mano mi ha provocato ripetuti orgasmi, anche senza emettere una nota. Vi garantisco che anche solo tenendola in mano e sentendo il balance che ha, si percepisce che siamo di fronte a qualcosa di straordinario. Quando ho ripreso in mano la mia Selmer Concept TTM (pur splendido strumento) mi è parso di scendere dalla Porsche per salire sulla Fiat Uno Turbo…e ve lo dice uno che ama parecchio  la TTM. La distribuzione dei pesi, unita alla lunghezza davvero corta della tromba, ne fa a mio avviso una piccola opera d’arte, insomma, mai e dico mai ho avuto questa sensazione tattile favolosa e ho maneggiato di recente anche trombe provenienti da quelo splendido parco naturale che è l’Oregon.
Il suono e la suonabilità: Prima prova col mio Obrac 24 Ajna con gola portata a 4,2. Queste sensazioni le abbiamo avute sia da “dietro” la tromba, come esecutori, sia di fronte alla campana come ascoltatori, a varie distanze da 2 a 6 metri circa. Nei pianissimo ha una morbidezza e una intellegibilità che mi hanno commosso, davvero, avevo un altro trombettista a pochi metri che sparava mine allucinanti, io suonavo dei ppp e sentivo ogni mia nota… Nel mezzoforte e nel forte, la tromba mantiene il suo carattere da tromba per solisti (specialmnte jazz piccoli combo), intellegibilità, agilità e timbro di ogni nota con una forte riconoscibilità, insomma, una tromba che denota forte personalità. Lo strumento non diventa mai sguaiato mantenedo sempre una classe esagerata , puoi suonare da ppp a mezzoforte a fff e questa tromba ti fa illudere  di essere  Wynton Marsalis a momenti…
Seconda prova con uno Shilke J. Faddis con booster. Beh, quì mi son detto “Bartoli, appena hai i soldi, torna quì e portala a casa…” Cioè, cambio il bocchino e mi ritrovo un suono con una infinità di  caratteristiche nuove, da valutare da usare nel contesto giusto. Brillante , fresca, rotonda ma se spinta, cattivissima ma  ancora con la solita maledetta classe alla base di ogni nota, senti insomma che questo strumento non ha niente a che fare con le pur ottime trombe commerciali, qui piaccia o no, siamo di fronte a qualcosa di particolare di straordinario ed è tutta farina Italiana!!
Tralascio di dettagliare le fasi del lavoro di Angelo e Roberto perchè troppe e troppo complesse, andateci e vedete da soli, vi dico solo che tra battitura e ricottura, ogni campana richiede più di un gg di lavoro…e parecchie decine di passaggi tutti rigorosamente manuali, poi c’è tutto il resto.
Concludendo dico che artigiani di questo livello mi fanno ancora  provare orgoglio di essere italiano e mi addolora davvero il vedere come viene ucciso questo sapere, da istituzioni miopi.
Andate a Legnano, qualsiasi sia l’ottone che dovete acquistare, prima di pensare a qualsiasi altro marchio e sottolineo qualsiasi, andate a Legnano, avete la mia parola che entrerete in un laboratorio popolato da persone e strumenti che hanno pochi paragoni al mondo. Per una volta fidiamoci e riponiamo tendenze esterofile, non sarete delusi. Grazie di cuore ad Angelo Pinciroli e Roberto Gaffo, grazie di esistere.
roscoe
______ ______
 
Messaggi: 737
Iscritto il: sab apr 15, 2006 11:59 pm
Località: firenze
Annunci