Storie di disperazione (ordinaria)

Sette persone carbonizzate a Prato, uomini, donne? Non si sa sono irriconoscibili, di sicuro sappiamo che lavoravano a 1 (uno) euro l’ora tra topi, escrementi e loculi di cartone marcio, il tutto per cucire capi d’abbigliamento a bassissimo costo di mano d’opera che spesso troviamo nei negozi griffati a migliaia di euro con la scritta “Made in Italy”…

A Prato son 30 anni che i Cinesi ci sono, c’è anche la mafia Cinese, ci son Cinesi (I boss) che circolano in Porshe Cayenne e schiavizzano orde di disperati che per sfuggire alla fame in Cina vengono a farla da noi. Poi c’è chi (alcuni Pratesi) affitta loro capannoni a prezzi e condizioni assurde campando bene senza fare una sega.

Ai Cinesi la gente affitta malvolentieri le case perchè hanno un modo di gestire la loro vita che è almeno discutibile (igiene, sicurezza, permessi soggiorno etc)

Questo non significa che sia giusto farli dormire nei capannoni, appunto.

La questione è spinosa in Italia, troppe responsabilità (Decennali) di troppe persone, la stessa questione sarebbe di semplice soluzione (rispetto delle leggi per tutti, Italiani compresi…) in un Paese “normale” in un Paese nel quale i politici e la dirigenza facessero ciò per cui li paghiamo.

Stiamo iniziando a pagare il conto di 70 anni di malapolitica, malaffare, collusioni, corruzione, mancanza di etica e di sana morale.

Ma finchè bruciano Cinesi non c’è problema, è una razza inferiore, giusto? E poi son tanti e ci vogliono colonizzare, perciò non parliamo di “vittime di una immigrazione malgestita” e di un mercato del lavoro gestito ancora peggio, diciamo che son morti sette stronzi che non sapevano che le stufe son pericolose.

Ancora una volta la nostra ben vestita e ben pagata classe politica ha prodotto dolore e miseria, troppo accupata a figheggiare nello shopping dei bei negozi di via Condotti.

Tanto tra noi e i Cinesi siamo ben oltre il miliardo, ce n’è di stronzi da bruciare…

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