L’Italia in mutande.

Uno degli uomini più corrotti e corruttori della storia viene finalmente condannato dai tribunali Italiani, un’imbecille, un senza Dio, senza dignità, senza il senso minimo della misura, un uomo senza limiti di ciò che si può fare e ciò che è inaccettabile, viene condannato e il popolo finalmente tira un sospiro di sollievo. Non cambia la nostra situazione ma ci da un pur minimo segnale che qualche briciola di imparziale giustizia sia rimasta in questa splendido e disgraziato paese. Ma lui e la sua banda Bassotti non demordono, il circo dei suoi lacchè e delle sue puttane riottosi ricattano chiunque sia possibile pur di salvare i loro privilegi acquisiti col furto e con l’inganno a un popolo stanco e sopraffatto dal disgusto.

Avevo 35 anni quando quest’uomo “scese in campo” adesso ne ho 55…

Quest’uomo ha svuotato la nostra carta Costituzionale di ogni significato, ha legittimato il malcostume e il malaffare in ogni angolo del Paese e ad ogni livello sociale, ha portato nani e ballerine in Parlamento, ha massacrato tutto ciò che i nostri nonni e i nostri padri avevano faticosamente costruito in decenni di lavoro fatto di scarpe sfondate, pantaloni con le toppe al culo e valigie di cartone chiuse con lo spago.

Oggi, siliconato e asfaltato in testa e fortemente rimbecillito dalla sua tronfia vecchiaia, pretende ancora di schiacciare il Paese per la soddisfazione dei suoi ormoni impazziti.

Ha rubato il futuro a generazioni di ragazze e ragazzi, costretti all’umiliazione della raccomandazione (chi ne ha…) ha cancellato nelle menti dei giovani il senso del merito e dello sforzo per il risultato, ha reso logico uno stato di corruzione per il risultato personale, ha tolto ogni senso alla parola Democrazia.

Che sia in combutta o meno con le mafie poco importa dal momento che il suo stile di vita nel pubblico e nel privato è di per se fortemente mafioso.

Un cancro per l’Italia e per gli Italiani, un cancro in metastasi come modello per il mondo tutto.

La Cultura è l’unica arma che lo potrà abbattere poichè la politica lo ha cavalcato e usato laddove ha fatto comodo. La Cultura, questa strana cosa troppo spesso considerata inutile e costosa, un peso per l’economia, questa vecchia signora  oggi  attaccata alla bombola dell’ossigeno, è la sola cosa che terrorizzi il “cavaliere”. Il motivo è palese, “lui” sa bene che questa signora non è disponibile a farsi trombare da lui e questo lo manda nei pazzi!

Il problema è che la “Sinistra” (se ancora esiste…) non lo ha capito e gioca ancora alla politica di salotto con un qualcosa che non ha capito essere la spoletta di una bomba.

Infine il dramma non è quest’uomo tronfio e corrotto, quest’uomo in fondo ridicolo ma ciò che molti ragazzi e ragazze cresciuti sotto la sua “epoca” hanno assorbito inconsciamente, subdolamente attraverso un ventennio (sarà solo un caso che si riparli de ventennio?…) di Tv e media corrotti e sconci, queste menti mi preoccupano poichè ignare di quelle cose che furono prima del “Cavaliere” e che ci permisero di crescere con dei valori.

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