Tutto cambia, nulla cambia…

La maggior parte del popolo ricorda che l’Italia ripudia la guerra ma l’acquisto degli F35 va avanti comunque.

La maggior parte del popolo vedrebbe bene Berlusconi in galera ma lui è ancora in giro a sparger merda.

La maggior parte del popolo non è razzista ma la politica tratta gli immigrati come bottino liquido.

La maggior parte del popolo chiede semplicemente un lavoro decoroso, dignitoso ma la politica offre schiavitù e si occupa esclusivamente di proteggere i propri assurdi privilegi.

La maggior parte del popolo è sconvolta vedendo disperati che son costretti a dormire in macchina ma le TV di regime ci parlano del nascituro Reale Inglese o della gravidanza della velina di turno.

La maggior parte del popolo non riesce più a pagare le varie tasse/ghabelle ed Equitalia li chiama evasori.

La maggior parte del popolo vede nel Vaticano (e la sua cricca) uno dei problemi gravi che contribuiscono ad arretrare questo paese ma le TV di regime ci propongono giornalmente l’imbonitore di fresca nomina che a colpi di belle parole perpetua una cricca di malaffare e di ipocriti.

La maggior parte del popolo sogna una rivoluzione che non faremo perchè rincoglioniti e decerebrati da decenni di Tv e informazione spazzatura che fa sognare ai più un Hi Pod e non una vita degna di essere vissuta.

Tutto cambia, nulla cambia, as usual….

Lea Garofalo, un’eroina Calabrese

Da un pò di tempo mi sono trovato proiettato da musicista nel mondo del teatro, quello sano, quello che si occupa delle cose del nostro tempo, quello che cerca di dar voce a chi non ne ha o non ha avuta.

Con Giusi Salis e gli amici di Liit (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) abbiamo già lavorato alla messa in scena di diversi spettacoli a tema.

L’ultimo lavoro che stiamo portando a giro per l’Italia è “Ultimo domicilio sconosciuto” ed è la tragica storia di Rossella Casini, una ragazza Fiorentina torturata, stuprata e poi fatta a pezzi e gettata nel mare di fronte alla Calabria dalla n’drangheta.

Leggendo per documentarmi e poter scrivere musiche adatte a questo spettacolo teatrale mi sono imbattuto in molte storie che mi hanno davvero aperto una finestra su cosa siano  ancora oggi il malaffare e le mafie nel nostro paese, nord compreso.

Tra le tante donne vittime di mafia e affini che sono ad oggi ben 800(!!) mi ha particolarmente toccato la storia di Lea Garofalo trucidata dalla n’drangheta Calabrese per mano del suo convivente Carlo Cosco e i suoi compari in quel di Milano (Profondo Nord…!).

Come musicista, la cosa che di getto mi è venuta è stata quella di scrivere una ballata inevitabilmente malinconica, per poterla dedicare alla memoria di Lea (morta per aver coraggiosamente denunciato gli affari della famiglia Cosco) e di sua figlia Denise costretta oggi a vivere nell’anonimato. Alla pagina Music di questo mio Blog, troverete il brano che spero di poter presto registrare con la tromba.