ThunderMouthpiecesNews

Ho aggiunto 6 nuove tracce audio alla pagina “Music”, si tratta di brani di vario genere allo scopo di far ascoltare bocchini da me modificati, in questo caso in ogni traccia troverete diretto confronto tra un Bach3C e uno Shilke Jon Faddis entrambi modificati da me. La tromba usata è una Selmer Chorus 80J 703 Bell Silver finish. Mi scuso per alcune imperfezioni nell’esecuzione dei brani con “Triplette” ma il fatto è che bocchini con questo tipo di modifica (Estrema) sono più adatti al Jazz.

Le tracce alla pagina “music” sono le seguenti:

Iddish alone/Impro1/ReflectionChorus/SaintsGoMarching/TripletteSopravvivenza/SopravvivenzaTriplette. Queste due ultime tracce sono estratti di studi dal mio metodo per tromba.

 

Selmer Chorus80J703BellThunderMouthpiece.

Ho aggiunto due brani nella pagina musica: Iddish una marcetta da me composta e una Ballad composta dall’amico Giovanni Favuzza. Si tratta di una nostra prima prova dei pezzi ma queste registrazioni mostrano il timbro dei bocchini di mia produzione Thunder. Qui un Bach 3C da me modificato e suonato questa volta su una tromba Selmer Chorus 80J 703 Bell in ambiente di 300mq con microfono a 4 metri di distanza.

Genuine “ThunderMouthpieces”

Ho iniziato a caricare alla pagina music qualche traccia per far ascoltare la pasta timbrica dei bocchini da me prodotti (o modificati), il test che ascoltate su “Buddy Bold en”e “Reflections”, è stato fatto con modifica Thunder di misura “media” (si può arrivare fino all’estrema). Il test è fatto con una tromba in Bb Selmer Concept TTM, con il microfono a 4 metri (piuttosto distante quindi) in una stanza di 25mq con soffitto 3mt , parquet e tendaggi (quindi abbastanza assorbente). Il bocchino da me modificato è un Bach 3C al quale ho poi aumentato l’impedenza con un semplice Booster Denis Wick.

Nel test mi sono limitato semplicemente a suonare, senza “forzare” assolutamente in dinamica (con questa modifica se suonando si spinge si può arrivare ad una dinamica davvero devastante) e senza andare agli estremi del registro, d’altronde è nel registro medio che si trova il 99% della musica jazz per ottoni ed è quindi li che le persone tendono a giudicare le qualità di un bocchino,  inoltre le tracce sono volutamente senza alcun accompagnamento per non venir “distratti” da questo: in fondo stiamo cercando di giudicare le caratteristiche timbriche di un bocchino e nient’altro.

Due righe sui Thunder che invece vengono costruiti ex novo da me:

Il materiale usato per la sua costruzione è una lega di ottone un po’ diversa dallo standard, con un tenore di zinco inferiore, il che rende il timbro del bocchino leggermente più caldo.

Questi bocchini hanno una serie di peculiarità che li rende piuttosto performanti e perfettamente intonati in tutte le ottave con un pitch di ogni nota assolutamente perfetto, il che permette al trombettista di non dover più pensare a fare pivoting per aggiustare alcune note nelle ottave.

Queste peculiarità sono: penna accorciata, culmine del rim spostato in un punto particolare, ingresso gola molto aperto, gola da 3,7 a 4,6 mm e back bore aperto al massimo con una conicità più accentuata dello standard commerciale.

La cosa più complessa nel progettare queste cose è la messa a punto finale che ovviamente deve tenere conto di moltissimi fattori: su quale tromba verrà utilizzato, in quale genere musicale e tutti gli incroci possibili tra le peculiarità sopra descritte, questo ha richiesto una infinità di calcoli e test.

Quindi alla pagina “Musica” di questo blog troverete le due tracce in questione, nei prossimi giorni aggiungerò altre tracce eseguite con lo stesso bocchino ma su trombe molto diverse dalla TTM.

Dal CD “Armageddon”

Due righe sul mio CD “Armageddon” registrato con uno dei miei gruppi attuali il “Les Ensemble”.

Il CD contiene 11 tracce scritte arrangiate e dirette da me, mi verrebbe da dire di getto che alla base delle composizioni ci sono Art Ensemble of Chicago e Sun Ra ma poi in realtà le idee che portano a scrivere musica sono spesso il risultato di una vita di ascolti di tantissime cose e spesso, come nel mio caso, lontanissime tra loro, da Morricone che adoro a Mingus a Claudio Lolli addirittura (per la sua straordinaria puntualità e abilità nel fare musica con argomenti attuali e scottanti). Quindi direi semplicemente che in questo CD ci ho messo molto del mio vissuto musicale ed umano, nel bene e nel male e che i miei compagni di viaggio hanno generosamente reso possibile questo piccolo progetto.

Ogni brano richiama un argomento preciso perchè il CD non vuole essere puro intrattenimento ma appunto raccontare storie attuali, spesso non belle. C’è non a caso tra le tracce anche una ballad dedicata ai due ragazzi Senegalesi assassinati a Firenze, Mor Diop e Samb Modou.

I musicisti amici che mi hanno assecondato in questa avventura sono: Marco Anselmi/ance,flauto. Luca Puglisi/contrabbasso. Riccardo Bartolozzi/batteria e io che suono tutto il resto tromba, fischietti, percussioni e aerofoni.

Purtroppo a distanza di mesi siamo ancora a caccia di una produzione ma questa è un’altra storia , vedremo…….

Le registrazione e il mixaggio sono opera di “Suonami di te” Empoli, tecnici: Mario Costanzi e Paolo Rasenti, bravi fonici e splendide persone che ci hanno sopportato per diversi giorni.

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Metodo di sopravvivenza

Sto ultimando un mio metodo per tromba ma in realtà siccome ne esistono di storici e davvero ben fatti, è una cosa diversa lo definirei più “metodo di sopravvivenza” un po’ quello che La Grammatica della musica di Karoly ha fatto (davvero bene..) con la teoria.

Gran parte del metodo è tesa al miglioramento e affinamento tecnico di chi già suona e padroneggia “benino” lo strumento ma soprattutto la parte più massiccia è dedicata a spiegare bene molti concetti che riguardano sia il jazz che la tromba, passando da esempi strettamente tecnici a molto vissuto personale, sia d’insegnamento che di palco.

La cosa ardua adesso sarà trovare un piccolo editore, sennò si farà il tutto in “cucina” senza tante seghe……!